Corre voce: Olio di Palma


Cosa è?

L'olio di palma è un grasso vegetale utilizzato per la produzione di oltre il 50% dei prodotti in commercio tra cui alimenti (prodotti da forno, gelati, margarine, ecc.), cosmetici e saponi, per le sue caratteristiche organolettiche: contribuisce al gusto, alla stabilità termica, alla resistenza all’ossidazione, alla consistenza e alla morbidezza.

Il prodotto che si ottiene dalla spremitura dei frutti viene frazionato (con un processo di raffreddamento) in una componente liquida ed una solida rispettivamente oleina e stearina che differiscono nella composizione chimica.

Composizione chimica dell'oleina:

50% grassi saturi

30% grassi monoinsaturi

11% grassi polinsaturi

Composizione chimica della stearina:

85% grassi saturi

L’olio di palma si ottiene dalla polpa del frutto di Elais Guineensis, le cui coltivazioni in Malesia e Indonesia (dove è stato introdotto già nel 1800) coprono l'86% della produzione mondiale (il secondo produttore al mondo è la Germania) è passata dal 40% del 2000 al 65% del 2006.

Il primo prodotto, ottenuto mediante spremitura entro 36 ore dalla raccolta, è di colore rosso (Red Palm Oil) per l’elevata concentrazione di caroteinoidi, molecole antiossidanti che contrastano la formazione di radicali liberi, ed è a basso tenore di acidi grassi saturi. È facilmente digeribile ed aumenta il metabolismo energetico.

Sembra un buon prodotto, quello non trattato.

Ma quanto fa male l'olio di palma?

Fa male quanto il burro e meno della margarina perché contiene grassi saturi (come il colesterolo del burro) che irrigidiscono le strutture cellulari inficiando tutta una serie di processi metabolici, ma non contiene gli acidi grassi trans (tipici della margarina) che risultano tra i fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.

I danni che questo condimento può arrecare alla nostra salute sono legati alla composizione chimica che ne deriva dai trattamenti di raffinazione.

Nelle nostre case, arriva quello raffinato, trattato, decolorato e deodorato.

Ma quanto fa male l'olio di palma all'ambiente?

Fa male all’ambiente la coltivazione “illecita” di palme da olio che distrugge intere foreste, toglie casa agli orango, determina l’estinzione di animali e piante ed immette polveri dannose nell’aria; ma esiste una coltivazione che può essere certificata dal RSPO (Roundtable of Sustainable Palm Oil) se si rispettano determinati criteri (es. non si superano i 50 ettari di coltivazioni per ogni proprietario terriero e si garantisce una certa sostenibilità ambientale).

Ma, nonostante tutto, ha aiutato quelle famiglie povere che grazie alla coltivazione certificata hanno potuto sfamare e far studiare i propri figli.

Facciamo le cose per bene per non far male a nessuno.


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